"Invertiamo la tendenza: Viva il Mezzogiorno d'Europa, Viva il Mezzogiorno d'Italia, Viva l'Italia". Questo il messaggio del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e Presidente Onorario dell'Associazione ItaliaCamp, Antonio Catricalà, testimone dell'inversione di tendenza promossa da ItaliaCamp che, con Gli Stati Generali del Mezzogiorno d'Europa, ha deciso di partire dal Sud - grande risorsa sottoutilizzata del Paese - per permettere il rilancio dell'Italia in un'ottica internazionale.
Ad aprire la plenaria, il Sindaco della città di Catanzaro Sergio Abramo, che ha sottolineato l'importanza per la città di ospitare un evento che ha radunato tutte le Regioni del Mezzogiorno, evidenziando l'importanza di " costruire un Mezzogiorno unito, piuttosto immaginare un contraltare al sistema socio politico del Nord". Il Sindaco ha poi passato la parola a Wanda Ferro, Presidente della Provincia di Catanzaro. "In un mondo che non riesce a dare risposte, il progetto ItaliaCamp vuole dare azioni alle idee, cercando di mettere in atto sinergie tra pubblico, privato e istituzioni". Queste le parole di Ferro, alle quali è succeduto il messaggio di impatto del Presidente dell'Associazione ItaliaCamp, Fabrizio Sammarco: "tra il 2010 e il 2011, organizzando 4 barcamp nazionali e uno presso il Parlamento Europeo, si è raccolto quello che all'epoca pensavamo essere un numero sorprendente, 700 idee. Ma ci sbagliavamo, perché con l'organizzazione degli Stati Generali del Mezzogiorno d'Europa, in tre mesi, dalle sole 7 regioni del sud d' Italia, abbiamo raccolto lo stesso numero di idee dell'anno precedente". Sammarco, quindi, ha utilizzato tre concetti chiave: C'era una volta il SUD, che rappresenta lo sforzo di ItaliaCamp per ripensare l'Italia rispetto agli equilibri di un più vasto mezzogiorno d'Europa; 700 idee SUDinoi che per ItaliaCamp non significa partire dal basso, ma valorizzare lo sforzo di tradurre idee micro in equilibri macro. E, infine, la stessa ItaliaCamp, definendolo un luogo di incontro in cui investire non su opinioni, ma sul merito di progetti e idee: un punto d'incontro tra domanda e offerta di innovazione, tra chi ha una buona idea da realizzare e chi ha i mezzi politici ed economici per poterla realizzare. "Non crediamo che ItaliaCamp abbia una ricetta magica, ma crediamo che in ItaliaCamp ci sia qualcosa di magico" con queste parole Sammarco ha lanciato il palindromo, il manifesto dell'inversione di tendenza di ItaliaCamp.
E' intervenuto, quindi, il Sottosegretario Catricalà che, sulla scia emozionale generata dal palindromo, ha affermato che "In questa iniziativa abbiamo trovato tanti amici, tra cui quelli di ItaliaCamp a cui va il nostro ringraziamento per aver organizzato una così importante manifestazione. Questo è il luogo dove le idee progettuali si incontrano e danno vita ad uno scambio proficuo tra offerta e domanda. Sono le idee del sud e per il sud." Il Presidente Onorario dell'Associazione ItaliaCamp è stato, quindi, raggiunto sul palco dalla giornalista moderatrice Lucia Annunziata e dai 5 Presidenti delle regioni del Sud presenti: Stefano Caldoro (Campania), Giovanni Chiodi (Abruzzo), Vito de Filippo (Basilicata), Michele Iorio (Molise) e Giuseppe Scopelliti (Calabria). L'Annunziata ha sottolineato la rilevanza dell'iniziativa partita da un gruppo di giovani piuttosto che dalle istituzioni, di norma poco aperte al cambiamento, per poi passare la parola al Presidente della Regione Stefano Caldoro, il quale afferma che la caratteristica comune ai progetti pervenuti dalla Campania nell'ambito del concorso "La tua idea per il Paese" è l'innovatività. "ItaliaCamp è la riprova che bisogna lasciar libero il sistema per far emergere proposte innovative, spetta poi alle istituzioni capire cosa possono fare per non ostacolare, ma facilitare questo processo e stimolare raccogliendo le progettualità provenienti dalle università, dai centri di ricerca e dalle imprese. Bisogna porre fine ad un meridionalismo stanco e rassegnato e recuperare la parola SUD, la parola ORGOGLIO e rilanciare le potenzialità del sistema Paese, ponendo sempre attenzione al ruolo "facilitatore" delle istituzioni. Se non ci sono solidarietà ed equilibrio nazionale, non possono funzionare né l'Italia né l'Europa: le potenzialità devono essere messe a sistema".
Ha preso quindi la parola Giovanni Chiodi, Presidente della Regione Abruzzo che, alla provocazione di Lucia Annunziata relativa alla collocazione dell'Abruzzo nel meridione e non nel centro Italia, ha risposto che "per noi è un piacere essere considerati meridionali: la nostra regione ha caratteristiche che la rendono assimilabile al sud d'Italia, come il ritardo infrastrutturale e un sistema economico piuttosto esposto alle intemperie della globalizzazione. Il modello ItaliaCamp - ha continuato Chiodi - funziona perché coinvolgente, innovativo e pragmatico". Secondo il presidente Chiodi, la sfida per ItaliaCamp è quella di produrre idee di qualità che inneschino un processo di sviluppo, senza necessariamente passare per un aumento della spesa pubblica.
E' intervenuto, quindi, il Governatore della Regione Basilicata Vito De Filippo che ha voluto sottolineare la solennità di questa giornata: "vedere i giovani di ItaliaCamp sul palco e le istituzioni di fronte ad applaudire è stata una grandissima emozione - ha affermato il Presidente - e dove ci sono grandi emozioni ci sono sempre grandi cambiamenti e avvenimenti". Per Chiodi le idee di cui la Regione ha più bisogno sono afferenti a 3 settori: biotecnologie, ICT e welfare. "Questi campi costituiscono un humus molto fertile per trasformare idee in realtà. Il settore da cui sono provenute più idee è stato proprio quello del welfare". Il Presidente ha anche aggiunto che "la piazza del mondo oggi è molto complicata e in tale piazza ogni Paese si sta misurando con le proprie debolezze: per risalire la china dobbiamo dimostrare grande unità tra il nord e il sud d'Italia per poter aspirare ad una grande Europa. Oggi non siamo più nel Mezzogiorno, oggi grazie a ItaliaCamp siamo nel Pieno Giorno".
E' stata quindi la volta del Presidente della Regione Molise, Michele Iorio, che ha voluto porre l'accento sull'incoraggiante immagine di un Sud che si muove e vuole dare stimoli. "Molte idee che ho visionato sono già proiettate verso la realizzazione: si tratta di idee relative al settore manifatturiero, delle biotecnologie e delle energie rinnovabili. Io credo molto nel modello ItaliaCamp, che ci ha dato la possibilità di avere una fotografia decisiva del futuro del sud. Ma la vera e propria innovazione - ha continuato il Governatore - è quella di questa mattina e sta nel titolo dell'iniziativa: gli Stati Generali del Mezzogiorno d'Europa, perché è a livello europeo che il sud deve proiettare se stesso".
Ha chiuso la tavola rotonda Giuseppe Scopelliti, Presidente della Regione ospitante, affermando che "Pubblica Amministrazione, Sanità, Ambiente e Turismo, risultano essere i settori su i quali occorre nell'immediato futuro essere innovativi. Uno dei problemi principali del mezzogiorno è la complessità della macchina amministrativa che determina una burocrazia statica opposta ad una società dinamica. Per ridare slancio e vitalità al sud bisogna partire dal ricambio generazionale: abbiamo bisogno - continua - della vitalità, creatività e saggezza di questi ragazzi. La speranza non è morta nel mezzogiorno, lo dimostra proprio l'entusiasmo con cui i giovani di ItaliaCamp sono saliti sul palco questa mattina, addirittura emozionandosi. Oggi si apre la stagione delle opportunità per i giovani, per guardare al proprio futuro: la partita si vince se si fa squadra per scendere in campo con la comunità."
A seguito dell'assemblea plenaria, ciascun Presidente ha raggiunto la sessione di barcamp di riferimento, all'interno della quale sono state presentate le 16 idee finaliste. 2 le idee vincitrici di ogni Regione che verranno inserite all'interno dell'Idea Programma per il Sud che ItaliaCamp sottoporrà al Governo Monti.