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L‘incontro si e‘ aperto con gli indirizzi augurali e di benvenuto del Magnifico Rettore dell‘Università degli Studi del Molise, Prof. Giovanni Cannata e della Dott.ssa Giuseppina Capozza, Direttore della Filiale di Campobasso della Banca d‘Italia. Nella seconda parte del 2011 le forti tensioni sui mercati finanziari, in connessione con le preoccupazioni circa la sostenibilità delle finanze pubbliche di alcuni Paesi dellarea delleuro, hanno interessato anche lItalia riflettendosi sui corsi dei titoli di Stato. Alla necessità di ripetute correzioni di finanza pubblica si è associato un complessivo peggioramento del clima economico. Nel corso dellanno, il Molise ha risentito in misura progressivamente crescente del deterioramento del quadro congiunturale; secondo le ultime stime di Prometeia il prodotto interno lordo regionale ha ristagnato rispetto allanno precedente. Lindustria, a motivo della scarsa apertura verso lestero e della debolezza della domanda interna, ha sperimentato una moderata flessione degli ordini e della produzione, più pronunciata nei tradizionali comparti di specializzazione dove persistono difficoltà strutturali. Sui mercati esteri lindustria alimentare ha soltanto in parte compensato il netto ridimensionamento dellexport della moda. Vi ha contribuito lespansione delle esportazioni dellindustria pastaria. Lattività delle costruzioni, rimasta su livelli contenuti nel confronto storico, ha risentito della perdurante fase di debolezza delledilizia residenziale. Nel mercato immobiliare le compravendite di abitazioni, nonostante una lieve ripresa, permangono su livelli inferiori di circa un quinto a quelli raggiunti nella prima fase della crisi finanziaria. Nel settore dei servizi i dati provvisori a disposizione suggerirebbero una flessione delle vendite al dettaglio, molto pronunciata nel segmento dei beni durevoli. Soltanto il settore turistico ha mostrato segnali di miglioramento. Sul mercato del lavoro, è proseguita la debolezza della domanda delle imprese. La flessione occupazionale è stata più intensa nelledilizia interessando soprattutto il lavoro maschile e quello dipendente. Anche nel 2011 il ricorso agli ammortizzatori sociali è aumentato. Vi ha contribuito lelevato numero di ore di Cassa integrazione guadagni straordinaria e in deroga. La crisi ha comportato una netta riduzione delle opportunità lavorative per i giovani, a cui si è associato un aumento del numero di giovani che svolge mansioni non adeguate al titolo di studio posseduto (overeducation). Nel corso del 2011 i finanziamenti alleconomia molisana hanno ristagnato per poi diminuire nei primi mesi dellanno in corso. Il credito alle famiglie è aumentato moderatamente risentendo della minor richiesta di finanziamenti per lacquisto di abitazioni; su tale evoluzione ha inciso anche lirrigidimento delle condizioni di offerta che si è manifestato attraverso un aumento del costo del finanziamento. Nel 2011 i finanziamenti bancari alle imprese sono diminuiti a un ritmo più intenso rispetto a dodici mesi prima, in misura più accentuata per le aziende più piccole. Lindebolimento dellattività produttiva ha attenuato le richieste di finanziamenti da parte delle imprese, per lo più originate da esigenze di ristrutturazione del debito e di finanziamento del capitale circolante. La dinamica ha, inoltre, risentito di fattori di offerta che si sono tradotti in condizioni di costo più sfavorevoli e in un irrigidimento dei criteri derogazione. Sebbene sia proseguito il calo degli ingressi in sofferenza per le famiglie e per le imprese, nel corso dellanno sono progressivamente aumentate le linee di credito in temporanea difficoltà di rimborso, riflesso di un progressivo peggioramento del quadro congiunturale. Il punto di vista delle aziende molisane, in particolare del settore agro-alimentare, con approfondimento alle tematiche legate alla filiera della pasta è stato, come analizzato ed illustrato dallimprenditrice Dott. Rossella Ferro, marketing director de "La Molisana" che prorpio quest‘anno festeggia la sua storia centenaria; Fare la pasta è per un mugnaio il coronamento di un sogno. Per la famiglia Ferro rappresenta un vero e proprio percorso di crescita giunto a pieno compimento attraverso una sintesi strategica: lelevata competenza nellambito delle materie prime e il consolidato know how nei processi innovativi e di trasformazione de La Molisana - ha spiegato Rossella Ferro - Il nostro auspicio, e lappello che rivolgiamo alle Istituzioni, va nella direzione di applicare tale prerogativa, puntando, come noi facciamio quotidianamente, sull‘aspetto "dell‘occuparsi" delle criticità e al posto di "pre-occuparsi" in modo che concretamente si continuerebbe a tutelare un comparto, quale quello agro-alimentare, strategico ed essenziale per l‘economia territoriale e nazionale. |
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Ultimo aggiornamento di questa pagina: 04-LUG-12
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