Università degli Studi del Molise
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Rubrica WEBMAIL DEL PERSONALE WEBMAIL STUDENTI
 
 
 
Lo studente in corso, che abbia interrotto gli studi da almeno 2 anni accademici, è esonerato totalmente dal pagamento della tassa di iscrizione e dei contributi universitari per gli anni accademici in cui non si sia iscritto. Nell’anno accademico di nuova iscrizione, è tenuto al pagamento di un diritto fisso di importo pari ad € 197,00 per ogni anno di interruzione, cui si aggiungono il versamento della tassa regionale sul c.c.p. n. 67971630 intestato alla Regione Molise – Servizio Tesoreria – con causale “Tassa per il diritto allo studio universitario – codice “00425” e la domanda di interruzione in carta legale da € 16,00.
Lo studente è tenuto alla contestuale presentazione, presso gli sportelli della Segreteria Studenti, della domanda di Interruzione degli studi e della ricevuta di pagamento.
L’interruzione degli studi è consentita anche nei seguenti casi:
- per l’anno di nascita di ciascun figlio (per le studentesse madri);
- a causa di infermità gravi e prolungate debitamente certificate.
Gli studenti che interrompono gli studi non possono effettuare per gli anni accademici di interruzione alcun atto di carriera.
 
 
Attenzione:
La richiesta di tale beneficio non è revocabile nel corso dell’anno accademico. Il periodo di interruzione non è preso in considerazione ai fini della valutazione del merito, ma va considerato ai fini del conteggio degli anni per l’ottenimento degli esoneri a partire dall’anno di prima immatricolazione.
Lo studente che abbandona o interrompe, per qualsiasi motivo, gli studi intrapresi non ha diritto, in alcun caso, alla restituzione delle tasse e dei contributi pagati.
 
 
 
Ripresa degli studi
 
Documentazione:
Lo studente ritira direttamente presso la Segreteria Studenti il modulo predisposto dalle Segreterie Studenti, che va reso in carta legale, per ciascun anno accademico per il quale è richiesta l’interruzione, al quale devono essere allegate la ricevuta attestante l’avvenuto versamento della tassa di interruzione prevista e la ricevuta attestante l’avvenuto versamento della tassa regionale per il diritto allo studio universitario.
 
Tasse
Lo studente deve versare  la tassa di interruzione degli studi , pari ad  € 197,00,  per ogni anno accademico di inattività insieme alla tassa d’iscrizione all’anno corrente ed eventuali tasse arretrate non pagate, a cui si aggiunge  il versamento della tassa regionale pari ad € 140,00. Non può essere in ogni caso disposto alcun rimborso.
 
 
 
Lo studente fuori corso, che avendo compiuto l’intero corso degli studi universitari senza aver conseguito il relativo titolo finale, non sia iscritto per uno o più anni accademici, per riprendere gli studi ed esercitare i diritti derivanti dall’iscrizione, deve procedere a regolarizzare la propria posizione amministrativa, presentando, per ciascun anno accademico, domanda di ricognizione degli studi in carta legale pari ad € 16,00. La tassa di ricognizione comporta, per ciascun anno accademico da ricongiungere, un versamento pari ad € 264,00, che può essere effettuato sul c.c.p. n. 11267861 intestato all’Università degli Studi del Molise. Lo studente è tenuto alla contestuale presentazione, presso gli sportelli della Segreteria Studenti, della domanda di Ricognizione degli studi e della ricevuta di pagamento. A decorrere dall’a.a.1996/1997 la tassa di ricognizione prevede anche il pagamento della tassa regionale da versare sul c.c.p. n. 67971630 intestato alla Regione Molise – Servizio tesoreria – causale “Tassa per il diritto allo studio universitario – codice 00425”.
 
  
  
Lo studente iscritto ad un Corso di Laurea, di Laurea Specialistica/Magistrale o di Specializzazione può chiedere di sospendere la propria carriera per uno o più anni accademici presentando motivata e documentata istanza, resa in carta legale pari ad € 16,00. La sospensione degli studi può essere richiesta per almeno un anno accademico ed esclusivamente per uno dei seguenti motivi:
a) frequenza di studi all’estero;
b) frequenza di un Master universitario o di un corso di perfezionamento;
c) frequenza di una Scuola di Specializzazione;
d) frequenza di una Scuola o di un Corso di Dottorato di Ricerca;
e) frequenza di Corso di Studio presso un’Accademia militare;
f) ferma volontaria per servizio militare o civile.
L’istanza di sospensione della carriera deve essere presentata preventivamente al momento in cui lo studente perfeziona l’iscrizione al corso di studio causa della sospensione, e viene concessa con apposito Decreto Rettorale. L’istituto della sospensione consente allo studente di non violare il divieto della contemporanea iscrizione. Lo studente non può chiedere la sospensione durante il primo anno di immatricolazione. Nel periodo di sospensione lo studente non è tenuto al versamento delle tasse e dei contributi universitari relativamente alla carriera sospesa. Durante la sospensione, allo studente è preclusa qualsiasi attività accademica e la fruizione di qualsiasi servizio didattico e amministrativo relativamente alla carriera sospesa. Una volta conseguito il titolo finale del corso di studio che ha motivato la sospensione, l’interessato deve richiedere la riattivazione della carriera sospesa presentando agli sportelli delle Segreterie Studenti la documentazione che attesta l’avvenuto conseguimento del titolo stesso e può chiedere il riconoscimento totale o parziale degli studi effettuati durante il periodo di sospensione nell'ambito del curriculum precedentemente sospeso. Il periodo di sospensione non è preso in considerazione ai fini della valutazione del merito per l’ottenimento dei benefici previsti. Il periodo di sospensione interrompe i termini di decadenza.
 
  
 A partire dall’a.a.2013/14, e anche per gli anni accademici precedenti, gli studenti che si immatricolano o si iscrivono ad anni successivi al primo, qualora presentino domanda di rinuncia al proseguimento degli studi, se non hanno posto in essere atti di carriera, non hanno diritto a nessun rimborso delle tasse versate e non sono tenuti al pagamento delle rate successive; se, invece, hanno compiuto atti di carriera, sono tenuti al pagamento di un diritto fisso di importo pari ad € 200,00.
 
 
 
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