Servizio Prevenzione e Protezione

Il Medico Competente (MC) e la Sorveglianza Sanitaria

(D.Lgs. 09 aprile 2008 n. 81, art. 2, 38-42)

Il Medico Competente per l’Ateneo, annualità 2022-24, è il dottor Nicola Mannamedico.competente@unimol.it –  nic.manna@hotmail.it
PEC: nicola.manna@omceocbpec.it – telefono 3356574600.

L’ambulatorio del Medico Competente si trova nella stanza 31/A posta al primo piano (sul retro del bar) dell’edificio di Economia, II polifunzionale, via Francesco De Sanctis snc, 86100 Campobasso.
Tuttavia, in alcuni casi, il dottor Manna, potrebbe convoocare a visita i pazienti nel proprio ambulatorio di Campobasso, in Via Carducci n.4/N Campobasso (tra CONI e bar Lupen III): verificare l’indirizzo nella mail di convocazione!

Il MC è il medico, in possesso dei titoli e requisiti formativi e professionali, che collabora con il datore di lavoro ai fini della valutazione dei rischi ed è nominato dallo stesso per effettuare la sorveglianza sanitaria. La sorveglianza sanitaria comprende:
a) visita medica preventiva intesa a constatare l’assenza di controindicazioni al lavoro cui il lavoratore è destinato al fine di valutare la sua idoneità alla mansione specifica;
b) visita medica periodica per controllare lo stato di salute dei lavoratori ed esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica. La periodicità di tali accertamenti, qualora non prevista dalla relativa normativa, viene stabilita, di norma, in una volta l’anno. Tale periodicità può assumere cadenza diversa, stabilita dal medico competente in funzione della valutazione del rischio. L’organo di vigilanza, con provvedimento motivato, può disporre contenuti e periodicità della sorveglianza sanitaria differenti rispetto a quelli indicati dal medico competente;
c) visita medica su richiesta del lavoratore, qualora sia ritenuta dal medico competente correlata ai rischi professionali o alle sue condizioni di salute, suscettibili di peggioramento a causa dell’attività lavorativa svolta, al fine di esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica;
d) visita medica in occasione del cambio della mansione onde verificare l’idoneità alla mansione specifica;
e) visita medica alla cessazione del rapporto di lavoro nei casi previsti dalla normativa vigente;
e-bis) visita medica preventiva in fase preassuntiva; le visite mediche preventive possono essere svolte in fase preassuntiva, su scelta del datore di lavoro, dal medico competente o dai dipartimenti di prevenzione delle ASL;
e-ter) visita medica precedente alla ripresa del lavoro, a seguito di assenza per motivi di salute di durata superiore ai sessanta giorni continuativi, al fine di verificare l’idoneità alla mansione. 2-bis.

Le visite mediche non possono essere effettuate: per accertare stati di gravidanza e negli altri casi vietati dalla normativa vigente.

Le visite mediche, a cura e spese del datore di lavoro, comprendono gli esami clinici e biologici e indagini diagnostiche mirati al rischio ritenuti necessari dal medico competente. Nei casi ed alle condizioni previste dall’ordinamento, le visite lettere a), b), d), e-bis) e e-ter) sono altresì finalizzate alla verifica di assenza di condizioni di alcol dipendenza e di assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti.

Il medico competente, sulla base delle risultanze delle visite mediche, esprime uno dei seguenti giudizi relativi alla mansione specifica esprimendo il proprio giudizio per iscritto e dando copia del giudizio medesimo al lavoratore e al datore di lavoro:
a) idoneità;
b) idoneità parziale, temporanea o permanente, con prescrizioni o limitazioni;
c) inidoneità temporanea;
d) inidoneità permanente.
Nel caso di inidoneità temporanea vanno precisati i limiti temporali di validità.

 

Si precisa che per il triennio 09.09.2022 – 09.09.2025 l’icarico di Esperto di Radioprotezione è stato affidato al CENTRO ITALIANO DI RADIOPROTEZIONE DI IALENTI ANNA nella persona della dott.ssa ARIANNA VALENTE – ciraer@gmail.com

 

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I Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS)

(D.Lgs. 09 aprile 2008 n. 81, art. 47-50 – D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 – CCNL Comparto Università 16 ottobre 2008, art. 52 e s.m.i.)

Nelle aziende o unità produttive con più di 15 lavoratori il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è eletto o designato dai lavoratori nell’ambito delle rappresentanze sindacali in azienda.

Il personale di seguito individuato è stato designato con Decreto Rettorale (pdf)   a ricoprire il ruolo di Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza in UniMol:
– Dott.ssa Francesca Fantasmafantasma@unimol.it
– Dott.ssa Marisa Palazzo m.palazzo@unimol.it
– Dott. Mimmo Polidoripolidori@unimol.it
– Dott.ssa Carola Porcilecarola.porcile@unimol.it

Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza:
a) accede ai luoghi di lavoro in cui si svolgono le lavorazioni;
b) è consultato preventivamente e tempestivamente in ordine alla valutazione dei rischi, alla individuazione, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione nella azienda o unità produttiva;
e) è consultato sulla designazione del responsabile e degli addetti al servizio di prevenzione, alla attività di prevenzione incendi, al primo soccorso, alla evacuazione dei luoghi di lavoro e del medico competente;
d) è consultato in merito all’organizzazione della formazione di cui all’articolo 37;
e) riceve le informazioni e la documentazione aziendale inerente alla valutazione dei rischi e le misure di prevenzione relative, nonché quelle inerenti alle sostanze ed alle miscele pericolose, alle macchine, agli impianti, alla organizzazione e agli ambienti di lavoro, agli infortuni ed alle malattie professionali;
f) riceve le informazioni provenienti dai servizi di vigilanza;
g) riceve una formazione adeguata e, comunque, non inferiore a quella prevista dall’articolo 37;
h) promuove l’elaborazione, l’individuazione e l’attuazione delle misure di prevenzione idonee a tutelare la salute e l’integrità fisica dei lavoratori;
i) formula osservazioni in occasione di visite e verifiche effettuate dalle autorità competenti, dalle quali è, di norma, sentito;
l) partecipa alla riunione periodica di cui all’articolo 35;
m) fa proposte in merito alla attività di prevenzione;
n) avverte il responsabile della azienda dei rischi individuati nel corso della sua attività;
o) può fare ricorso alle autorità competenti qualora ritenga che le misure di prevenzione e protezione dai rischi adottate dal datore di lavoro o dai dirigenti e i mezzi impiegati per attuarle non siano idonei a garantire la sicurezza e la salute durante il lavoro.

 

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