Una veduta della città di Astrakhan sul Mar Caspio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il progetto Erasmus+ KA107-047580 (resp. scientifico prof. Federico Pernazza) ha durata di 26 mesi, dal 1 giugno 2018 al 31 luglio 2020, e prevede scambi di studenti e docenti tra l’Università del Molise e la Astrakhan State University (ASU).

 

La ASU, localizzata nella omonima città russa che sorge sul versante settentrionale del Mar Caspio, si qualifica come una delle più dinamiche università della Russia e dell’Europa orientale, essendo impegnata attivamente in attività di internazionalizzazione che coinvolgono Finlandia, Croazia, Ungheria, Germania, Francia, Cina, Iran, Egitto (oltre naturalmente all’Italia), ed è uno dei membri fondatori della Association of State Universities of Caspian Region Countries, che raccoglie cinquantacinque università dei cinque paesi che si affacciano sul Caspio (Russia, Kazakhstan, Turkmenistan, Iran e Azerbaijan).

Il progetto Erasmus+ KA107-047580 si pone l’obiettivo di sviluppare relazioni accademiche tra Unimol e ASU nell’ambito della didattica e della formazione. In particolare, le due università individuano come strategica per le nuove generazioni di studenti lo sviluppo di offerta formativa nel campo degli studi internazionali, allo scopo di ottenere le conoscenze e competenze necessarie per collocarsi sul mercato del lavoro ed essere impiegati nelle numerose realtà pubbliche e private che a livello europeo e internazionale sono coinvolte nella gestione delle risorse energetiche.

ASU e Unimol si collocano in due regioni, rispettivamente quella Euro-adriatica e quella del Caspio, storicamente connesse da forti legami storico-culturali ed economici, nonostante le numerose differenze politiche, sociali e religiose . La regione adriatica e quelle del Caspio, infatti, sono unite attraverso importanti percorsi del commercio internazionale sui quali da secoli si muovono merci e persone lungo la direttiva oriente-occidente e che sono stati fondamentali nel sostenere lo scambio di conoscenze e culture, in termini di linguaggi, innovazioni scientifiche, prodotti artistici e artigianali. Attraverso questo progetto, ASU e Unimol intendono lavorare su tale eredità che possiede aspetti di interesse giuridico, economico e politico al fine di sviluppare a livello internazionale e transnazionale forme di regolamentazione e gestione delle risorse economiche, di iniziative culturali e organizzazioni. Negli ultimi decenni le aree dell’Adriatico e del Caspio sono state coinvolte in complessi processi di negoziazione e di riorganizzazione progettuale riguardante il settore dell’energia, in particolare le risorse di idrocarburi e di gas, che sono stati e continuano a essere di importanza strategica per le relazioni tra Unione Europea, Russia e gli altri paesi della regione del Caspio. Uno degli aspetti più interessanti dal punto di vista dello studio e della ricerca risulta essere l’impatto su tale quadro internazionale della politica energetica recentemente implementata dalla Unione Europea volta a valorizzare le energie rinnovabili, all’interno della quale l’Italia riveste un ruolo importante in quanto paese tra quelli con il più alto tasso di incremento di investimenti in energie rinnovabili (in particolare, l’eolico e il solare).

Nell’ambito del progetto sono stati organizzati scambi di studenti che, beneficiando di borse di mobilità Erasmus, hanno avuto l’opportunità di svolgere un semestre all’estero, ospiti di uno dei due atenei partner, dedicandosi all’approfondimento delle tematiche in oggetto. Gli scambi hanno coinvolto i corsi di studio di Giurisprudenza, di Scienze politiche e di Economia dei due atenei, impegnando il corpo docente (anch’esso coinvolto negli scambi) nello sviluppo di sezioni dedicate, nell’ambito dei prori insegnamenti, al tema delle risorse energetiche con un focus sulle relazioni italo-russe, sul ruolo delle organizzaioni internazionali e di quello delle principali aziende pubbliche e private attive nel settore, nonchè nell’organizzazione di seminari e incontri sul tema della gestione delle risorse. Un aspetto particolarmente interessante è stato quello della comparazione, dal punto di vista giuridico, delle diverse strutture di mercato della Russia e dell’Italia, in particolare ponendo l’accento sulle differenze sul piano della distinzione pubblico/privato, del quadro istituzionale e dei parametri di efficienza.

Gli ambiti disciplinari maggiormente interessati dal progetto sono stati quelli del Diritto commerciale internazionale, del Diritto dell’Unione Europea, delle Relazioni internazionali, della Storia del pensiero politico.