L’Università degli Studi del Molise, al pari di numerosi altri atenei, ha sottoscritto la Dichiarazione di Messina, ossia il documento italiano a sostegno della Dichiarazione di Berlino, schierandosi così al fianco di tutte quelle istituzioni che hanno fatto propri i principi dell’accesso aperto, impegnandosi a perseguirne e realizzarne gli obiettivi.

Uno dei passaggi più importanti, in tal senso, è stato l’inserimento nel proprio Statuto di una specifica clausola sull’accesso aperto. Dopo una prima formulazione che era stata inclusa nella revisione normativa seguita alla riforma universitaria del 2010, lo Statuto attualmente in vigore – emanato con D.R. 790 del 20 settembre 2016 – stabilisce espressamente nell’articolo 42 comma 4:

L’Ateneo promuove l’attuazione dei principi dell’accesso pieno e aperto ai prodotti della ricerca scientifica, incentivandone il deposito nell’archivio istituzionale e la comunicazione al pubblico, nel rispetto delle leggi concernenti la proprietà intellettuale, la riservatezza e la protezione dei dati personali.

Anche a questo scopo, l’Università del Molise si è dotata di IRIS (acronimo di Institutional Research Information System), un Catalogo interattivo della Ricerca attraverso il quale vengono raccolti ed esposti i dati della produzione scientifica dell’ateneo, in linea con gli standard Miur-Cineca. Tale catalogo può fungere contemporaneamente da archivio istituzionale ad accesso aperto: in molti casi, infatti, è possibile associare alla descrizione del prodotto di ricerca e ai metadati che la completano anche un file pdf open access; il che consente di raggiungere lo scopo fondamentale della disseminazione più ampia possibile dei risultati della ricerca scientifica.

In quest’ottica, sulla base delle Linee Guida appositamente elaborate dalla CRUI, l’Università provvederà ad approvare una policy di ateneo in materia di accesso aperto alle pubblicazioni e ai dati della ricerca.

In materia di Tesi di Dottorato di Ricerca, già dal 2009 l’Ateneo aveva recepito le Linee Guida CRUI per il deposito di tali prodotti negli archivi aperti, dotandosi di un proprio strumento, denominato ROAD (Repository of Open Access Documents).

L’archiviazione in ROAD delle tesi discusse dall’anno 2010 e fino a tutto il 2016 ha contemporaneamente soddisfatto l’obbligo di deposito legale delle stesse, realizzato mediante harvesting automatico dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. A partire dal 2017 le tesi vengono depositate nel catalogo IRIS sul quale sono state importate anche tutte quelle precedentemente archiviate in ROAD.

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